YOGA SCIAMANICO

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Yoga sciamanico

 

La vocazione dell’anima:

il dialogo tra opposti.

 

Riuscire a far dialogare gli opposti è la meta e simultaneamente il cammino di ogni creatura senziente.

Percepire la realtà solo con il filtro razionale crea spaccature e dolore: allontana dalla naturalezza dell’essere, frena la sensitività, non permette di vedere bellezza e poesia, ad esempio. In sostanza blocca lo scambio armonioso delle energie.  

Per ritrovare la gioia bisogna diventare puri come un bambino che lo è in modo spontaneo, pur conservando l’io.

“Diventa essere umano chi diventa adulto” affermava lo psicologo Carl Rogers.

L’autoconsapevolezza acquisita con la pratica dello Yoga sciamanico è ciò che chiude il cerchio.

Durante il seminario utilizzeremo simboli e rituali antichi, faremo esperienza dell’essere globale ovvero di chi è  adulto pur rimanendo bambino, al di là di qualsiasi modello preconfezionato dal sistema.

Riunificheremo il primitivo (la mente empatica, gli spiriti elementali, il sole che gira attorno alla terra, l’anima insita in ogni cosa, la natura che assume i molteplici aspetti della divinità…) con l’evoluto (la terra gira intorno al sole, il bosco è fatto di legna da ardere, il corpo risponde a parametri scientifici…), gli aspetti maschile e femminile al di là dell’identità biologico-sessuale, il cielo e la terra danzeranno nell’estasi d’amore proprio come gli amanti…

Vedremo la forza opposta latente che deve essere integrata, comprendendo quanto il vivere in uno stato di separatezza comporti squilibri energetici, fisici ed emotivi, a volte piuttosto importanti.

Scopriremo quanta energia venga assorbita da pregiudizi e paure, abitudini e attaccamenti, dal momento che avremo sperimentato il rilassamento profondo.

Faremo scoperte inimmaginabili e ci avventureremo nell’immenso mondo della psiche e del corpo, ricevendo in dono la consapevolezza di essere creature naturalmente armoniose e complete fin dalla nascita.

Il potere di sciamanizzare non appartiene solo ai popoli primitivi, ma a tutti coloro che recuparano l’altra parte di sè, dimenticata a causa del giudizio.

Quella parte è  energia-forza, uno spirito -tanti spiriti- un potente alleato, una facoltà psicofisica che, integrata consapevolmente, cospira a nostro favore.

Celebreremo la nostra perfezione, dando anima ad un corpo purificato, col “favore” di una mente alleggerita e aperta alla meraviglia.

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