Yoga Sciamanico
di Monica Sabbadini (fotografie di Roberto
Cadeddu)

Lo yoga sciamanico (termine
coniato da Mircea Eliade) unisce l'esperienza tribale
di tutti i popoli alla mistica dello yoga, tantrica,
lamaista e buddista. In queste pratiche ricorre il
termine "volo magico" che si riferisce sostanzialmente
al superamento della condizione umana per giungere
all'assoluto, ma anche per ritrovare lo spazio mistico
interiore che e' un "luogo" sacro, fonte di visione e
di autoguarigione. Altro elemento in comune e' la
"morte mistica" e cioe' l'abbandono dell'abituale
stato di coscienza, la rottura della gabbia dell'io
che e' la personalita' molto spesso rigida, schematica
che ha originato un corpo pieno di contratture. Si
diventa sciamani solo in seguito ad un processo di
morte e rinascita, un'iniziazione che si compie in uno
stato non ordinario di coscienza, di ampliamento della
medesima: in sogno o durante la trance leggera indotta
da una particolare e protratta respirazione, dal suono
del tamburo, dal canto di mantra o dalla danza. Lo
sciamano e' un grande conoscitore della morte e sa che
essa genera tutte le paure e solo attraversandola e
avendo il coraggio di "guardarla in volto" puo'
guarire la vita. La "dissacrazione" di tutte le
teorie, dei simboli, delle emozioni, dei legami
affettivi, dei ruoli, e' il mezzo attraverso il quale
lo sciamano ritorna alla liberta' ed alla spontaneita'
della vita nonche' alla comunione con la Natura a cui
sente, nel profondo, di appartenere. Il prevalere
della mente razionale ha portato l'uomo ad
allontanarsi dalla Natura e quindi da se stesso e a
divenire un essere inevitabilmente "spezzato" ed
infelice, spesso alienato dalla stessa realta' che la
sua mente conosce, ignorando che essa e' quella che i
mistici chiamano il "velo di Maya" e cioe' illusione
poiche' la vera realta' e' inconoscibile con la sola
ragione.

Con lo Yoga sciamanico ci si puo'
ricongiungere con il principio intelligente che e'
nella natura e di riflesso nelle profondita' del
corpo, ritrovando la stessa fusione e sincronicita' di
cui godeva spontaneamente l'uomo primitivo. Il cuore,
l'intuito, l'istinto possono aiutare la ragione a
ritrovare la comunione con la coscienza universale. Lo
sciamano usa il corpo, che e' materia intelligente,
quale strumento essenziale della conoscenza e dal
quale non si puo' prescindere poiche' nessun tipo di
realizzazione e' possibile se non si passa attraverso
di esso. Ci si riavvicina alla natura che e'
esistenza, coscienza forza e si trova la forza e il
potere di guarire, di prevedere, di conoscere, di
agire e di trasformare. Lo yoga sciamanico e' fede
totale nell'esistenza, nella natura, nella vita. E' la
capacità di abbandonarsi al fluire dell'energia e
della forza senza giudicarla, senza bloccarla e senza
opporre alcuna resistenza: infatti solo attraverso il
"surrender" lo sciamano ottiene l'estasi; solo
perdendo tutto ( le proprie convinzioni, certezze,
sicurezze…)

avviene la magia che e' il
cambiamento in conformita' alla volontà cosciente. Il
mondo dell'estasi sciamanica e' popolato da spiriti
che sono energia allo stato puro, personaggi da
favola, gli stessi così vivi e presenti nei bambini;
la fantasia e' l'anticamera del potere di visione
dello sciamano, la possibilita' di ricreare la propria
esistenza realizzando gli intimi sogni. Lo sciamano e'
un grande conoscitore della psiche umana, ma ha una
visione della vita molto poetica e creativa e vive le
emozioni e le esperienze totalmente, sapendo che e'
solo l'esperienza il veicolo della conoscenza e della
trasformazione.
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